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| Gli occhi |
| Friday 15 January 2010 | |
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La superbia è un baratro mortale. Alla scuola di Francesco, Masseo l'ha ben capito e volentieri darebbe gli occhi in cambio dell'umiltà. Quasi non meraviglia il premio di Cristo a tanta fede.
GLI OCCHIUdì Masseo parlared'un servo tanto caro a Dio, Signore nostro; in umiltà sicura ben radicato tutto. Aggiunse il suo compagno, della virtù narrando, che Dio lasciava il servo all'urto del nemico e mai sconfitto fu. Deluso di se stesso, Masseo piangeva sempre perché di gran superbia sentiva il cuore pieno e del nemico l'ombra. A quel racconto bello la piaga fu più viva. Lasciando i suoi fratelli al conversare santo, Masseo ritorna in selva. Vagò per ogni dove, gridando ad alta voce: "Pietà, Signore buono, pietà di me, superbo, Tu l'umiltà mi dona!". In questo caldo pianto la voce udì di Cristo, che volge a lui domanda: "E che daresti in cambio, Masseo, per quel che chiedi?". "Oh! L'umiltà Tu dammi e prendi gli occhi miei!". Ma Cristo a lui rispose: "Io l'umiltà ti dono e lascio a te la vista". Scarica poesia |
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