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| Arles 1224 |
| Sunday 31 January 2010 | |
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A questa elettissima assemblea capitolare di tanti e santi frati, che stanno ascoltando estasiati la parola ardente ed affascinante di Frate Antonio di Lisbona, detto "da Padova", appare in alto e benedicente con dolcissimo sorriso lo stesso serafico Padre Francesco. Questo avviene quando mancano ancora due anni alla data della sua beata morte.
ARLES 1224Fui re dei versi: futile corona!Dietro Francesco corsi ad esser saggio nella purezza piena del Vangelo, nell'umiltà felice dei suoi figli. (1) La generosa Francia corrispose, più d'altre genti, al verbo di Francesco. Il Poverello stesso qui pervenne, come l'amasse già da molto tempo. Vecchie notizie al banco del negozio, storia di gesta e origine materna, od anche qualche viaggio in giovinezza? In verità, noi tutti edificava. Tale racconto viene a me affidato, poiché ministro primo fui di Francia; di tanto, molto indegno ed onorato, conosce bene il fatto e le persone. Da Normandia, Bretagna e Linguadoca, e d'Aquitania e da Borgogna e Alvernia e d'altre zone ancora erano i frati tutti riuniti ad Arles in Capitolo. Pur Giotto col pennello lo racconta. Esattamente siam nella Provenza. Giovanni da Firenze è il Superiore. Parla il sublime Antonio da Lisbona. "Gesù di Nazareth" è l'argomento. Dalla sua bocca balsamo discende. Termina e appare in sala grande luce. Francesco è avanti a tutti e benedice. (1) Frate Pacifico Scarica poesia |
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