|
La missione del sacerdote
La descrizione più concisa della missione sacerdotale… ci è data dall’evangelista Marco che, nel racconto della chiamata dei Dodici dice: “Ne costituì Dodici che stessero con lui e anche per mandarli” (3,14)
Stare con Lui e, come inviati, essere in cammino verso la gente – queste due cose vanno insieme e, insieme, costituiscono l’essenza della vocazione spirituale, del sacerdozio.
Stare con Lui ed essere mandati: due cose inscindibili tra loro.
Solo chi sta “con Lui” impara a conoscerlo e può annunciarlo veramente.
Chi sta con Lui, non trattiene per sé ciò che ha trovato, ma deve comunicarlo. Avviene come ad Andrea che disse al suo fratello Simone: “Abbiamo trovato il Messia!” (Gv 1,41).
“E lo condusse da Gesù”, aggiunge l’evangelista (ib 1,42).
San Gregorio Magno, in una sua omelia, disse una volta che gli angeli, a qualunque distanza vadano con le loro missioni, si muovono sempre in Dio. Sono sempre con Lui.
Partendo dagli angeli, san Gregorio pensò anche ai vescovi e ai sacerdoti: ovunque vadano, dovrebbero sempre “stare con Lui”…
Se celebriamo la messa veramente da persone oranti, se uniamo la nostra parola e il nostro agire alla parola che ci precede e al rito della celebrazione eucaristica, se nella comunione ci lasciamo veramente abbracciare da Lui e Lo accogliamo, allora stiamo con Lui.
Benedetto XVI, 11 settembre 2006
Scarica articolo
la_missione_del_sacerdote.pdf
|